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LA BELLEZZA DELLA GEISHA…

BEAUTY / Beauty / beauty / November 18, 2014

L’immagine femminile sinonimo di eleganza e seduzione è racchiusa in un solo nome: GEISHA.

L’unione di due parole (arte-persona) che identifica una donna di altissima professionalità esperta nelle belle arti dell’intrattenimento. Che sa cantare, ballare, conversare e conosce tradizioni e cerimonie del suo paese; in grado di sedere accanto a ospiti illustri in cene d’affari e banchetti.

Dopo un lungo corso di studi, avrà modulato respiro, silhouette, incedere; si vestirà con i tradizionali e pregiatissimi kimono; saprà realizzare il make up che la renderà unica e riconoscibile. Avrà raggiunto la perfetta incarnazione dello IKI paragonabile a uno stato di “grazia” sia interiore che estetico.

Come la Geisha si prende cura della sua bellezza?

Per prima cosa deterge la pelle. Nel palmo della mano prepara il Bintsuke, una sorta di cera profumata che strofinata tra le mani diventa semiliquida. Poi la stende sulla parte anteriore del collo fino alle spalle e il viso ripulendo le sopracciglia; su questa base aderirà il colore bianco coprente, l’Oshiroi, ottenuto mescolando una polvere tradizionale con l’acqua (anticamente veniva usato un fondotinta chiamato argilla cinese che conteneva cosi tanto piombo da causare la morte. Le donne sopravvissute hanno la pelle irrimediabilmente sfigurata).

Usando un pennello sparge il composto sul collo fermandosi sopra il seno. Con una spugnetta picchietta la pelle per eliminare ogni eccesso di bianco: ciò serve ad attenuarne la luminosità quasi accecante. Con la stessa spugnetta, porta il bianco dal collo lungo la linea centrale del naso e in mezzo alle sopracciglia, facendo molta attenzione a non andare oltre. Riprende quindi a spargere su tutto il volto incluse le labbra. Si ferma poco sopra la linea delle sopracciglia, cerchiandole con cura, e lasciando scoperte le orecchie e la parte alta della fronte, proprio sotto l’attaccatura dei capelli. Infine, accarezza ogni sottile ruga del volto, specialmente intorno agli occhi e al naso, per assicurarsi che il trucco abbia ricoperto tutto e con il dito colora lo spazio davanti ai lobi.

Arriviamo al collo. La Geisha spalma lo strato di cera fino alla scapole poi, servendosi di uno specchio da contrapporre a quello in uso, passa l’Oshiroi sulla parte destra della nuca aiutandosi prima col pennello e con la spugna, per ripetere l’operazione anche dal lato sinistro. La zona centrale invece viene lasciata del colore della pelle con una forma particolare; ed è proprio questa zona nuda ad essere considerata estremamente sensuale.

Con un piccolo pennello passa un rosa delicato lungo la linea dell’attaccatura dei capelli e attorno agli occhi sfumandolo leggermente verso l’esterno. Applica un pò di rosso sulle sopracciglia e ne definisce la forma con una matita marrone (anticamente con un bastoncino di carbone).

Sempre con il rosso dipinge anche l’angolo esterno della palpebra, al di sopra delle ciglia. La quantità di rosso esibita ha un preciso significato: indica quanto tempo manca a una Maiko (apprendista) per divenire una Geisha.

Quindi è il momento dell’eyeliner nero liquido, per definire meglio la forma allungata dell’occhio, e del mascara, nero anch’esso, per infoltire le ciglia.

La bocca viene dipinta con il rossetto tradizionale: il Kyo beni, il rosso di Kyoto, miscelando la polvere purpurea con l’acqua e aggiungendo un’altra polvere per dare luminosità. Mentre all’inizio del percorso di studi è consentito disegnare solo il centro del labbro inferiore, con il proseguire di grado, verrà riempito sempre di più fino a raggiungere il grado di Geisha.

Non si può che restare affascinati da tanta tradizione e meticolosità…

By La Leti

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