Vi raccontiamo la storia della fibra dalle mille possibilità, come l’ha definita Rahul Mishra. La LANA MERINO. Possibilità di farsi così leggera e sottile da muoversi fluida ad ogni passo, favorendo il suo impiego anche in primavera ed estate. Possibilità di cambiare la vita, alle tessitrici dell’India che ora vedono un futuro davanti agli occhi. Possibilità per lui, Rahul, di entrare nel suo sogno, l’Olimpo della moda.
RAHUL MISHRA è il vincitore dell’International Woolmark Prize 2013-2014, assegnato il 21 febbraio scorso a Milano nel Palazzo dell’Arte che ospita il Museo della Triennale di Milano.
Un premio ambitissimo che ha coinvolto 20 nazioni e 48 designers. Cinque i talenti finalisti in competizione: ffiXXed per l’Asia; Christopher Esber per l’Australia; Sibling per l’Europa; Rahul Mishra per l’India e il Middle East; Altuzarra per gli USA.
In giuria: Frida Giannini, Franca Sozzani, Tim Blanks, Alexa Chung, Angelica Cheung, Colette Garnsey e i rappresentanti dei maggiori retailer e department stores internazionali.
Contest internazionale che in passato ha visto passare designers del calibro di Yves Saint Laurent e Karl Lagerfeld.
Oltre ad un contributo di 100,000 dollari australiani, Rahul potrà vendere la sua collezione nei più importanti department store del mondo come Harvey Nichols, Saks Fifth Avenue, 10 Corso Como, Joyce, David Jones, Colette e Mytheresa.com.
Noi c’eravamo in qualità’ di special guests. E vi assicuriamo che è stata un’emozione unica quando Rahul e’ stato proclamato vincitore assoluto e con le lacrime agli occhi e la voce tremante ha toccato il cuore di tutti raccontando la sua sincera commozione per l’inaspettata vittoria.
La Lana Merino sfilava davanti a noi, morbida e lussuosa. Con dei ricami che potremmo definire “sussurrati”.
Un abito in particolare, poi, si è preso il nostro cuore riportandoci alla nostra amata Sardegna. I ricami in lana sul corpetto ci hanno ricordato quelli che impreziosiscono i tappeti sardi.
Una collezione ispirata al fiore di loto che schiuso evoca la purezza della lana. Quel fiore immacolato adagiato sopra allo stelo, con le radici affondate nel fango. Quasi a simboleggiare quanto dalle sapienti tecniche, dure e intricate, possa venir fuori tanta perfezione.
Così, nell’imperversare della moda “usa e getta”, la lana, quasi sconosciuta ai più giovani, si reinventa. Diventa leggera, tanto da volare dal Sud del Mondo. E arriva qui, in Occidente, come una carezza. Per sfiorare i nostri corpi ed allietare i nostri sensi.
Bacini.
I MURR
Tags: international prize, trend, whoolmark