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Colpi di Fulmine – Noa Raviv e la rivoluzione 3D in passerella

Design / Fashion / New Designers / November 10, 2014

I colpi di fulmine giungono quando meno te l’aspetti e quello nei confronti di Noa Raviv  (http://www.noaraviv.com/ ), giovane designer israeliana, nata e cresciuta a Tel Aviv,  tra le città piu’ complesse culturalmente al mondo, è scattato per caso,  non appena abbiamo appreso la notizia del vincitore dell’International 3D Printshow, tenutosi a Parigi, come Miglior Fashion Designer. Dopo la nostra indimenticabile esperienza di Marzo a Tel Aviv, durante la Gindi Fashion Week, abbiamo colto la vivacità di una moda giovane e d’avanguardia, che forgia nuovi talenti sempre più aperti alla sperimentazione. Non ci ha stupito quindi che il premio sia andato ad un’israeliana, diplomata al Shenkar College of Engineering and Design, di cui abbiamo anche potuto conoscere qualcuno dei giovani designers che hanno sfilato durante la settimana della moda israeliana.

Di sé racconta che costruzione, logica e geometeria formano il suo mondo.  Affascinata dalla tensione di opposti  tra armonia (prettamente greca) e il caos, tradizione e innovazione,  che deve sempre scaturire in un equilibrio perfetto. L’ispirazione ovunque, la trae cogliendo l’unicità e la bellezza nella semplicita’ della realtà quotidiana.

Non è quindi un caso che in Noa l’inclinazione alla sperimentazione e alle nuove tecnologie, unita al mondo della moda, si sia fatta estrema, al punto di creare un’intera collezione in 3D, dal titolo evocativo di HARD COPY. L’ispirazione, decisamente classica, alle sculture Greco-romane, si fa futuristica nell’uso di spazi virtuali nelle tre dimensioni. Affascinata dal gioco complesso di linee nere che si ripetono e che delineano il volume virtuale delle forme nella loro fase di progettazione a computer, Noa ha deciso di trasferirle su tessuto, avvalendosi  dell’aiuto delle tecnologie di Stratays, compagnia israeliana leader mondiale della stampa in 3D. Il suo lavoro è stato quello di manipolare le immagini digitali, usando il software di Stratays modellazione al computer.

Come racconta Noa: “Ho volutamente creato immagini imperfette con un software 3D. Gli oggetti deformati erano stati creati da un comando che il programma non era in grado di eseguire. Impossibili anche da riprodurre nella realtà e nemmeno stampabili. Esistevano solo in uno spazio virtuale.”

Manipolando strumenti di progettazione digitale, come la griglia, Noa Raviv impiega solo tre colori nero, bianco e arancio, così come fluenti tessuti di tulle per esprimere un viaggio nello spazio virtuale, un’affascinante illusione ottica da indossare. Come se non bastasse, la designer ha creato gli accessori della sfilata, realizzandoli con una stampante Object Connex500 Multi-Material di Stratasys. Polimeri condensati per la prima volta in passerella. Vedere per credere!

Bacini… SPERANDO DI POTER VEDERE LA COLLEZIONE DAL VIVO AL PIU’ PRESTO, MAGARI A TEL AVIV!

I MURR

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