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San Valentino – tra storia e leggenda

Lifestyle / February 9, 2015

L’amore è energia creatrice e creativa, il motore del mondo e il collante dell’umanità. In questi giorni, come ogni anno, ovunque ferve un’atmosfera batticuore in attesa del 14 Febbraio, San Valentino, che piaccia o no, la festa di tutti gli innamorati.

Anche noi questa settimana sul nostro blog celebreremo l’amore a modo nostro, con tanti post d’aMURR, che vi accompagneranno e ispireranno giorno dopo giorno. Sapete quanto amarsi, amarci e amare sia al centro del nostro mondo, il nostro valore più grande, e non a caso un cuore rosso è il nostro simbolo, lo stesso di questa festa che ha origini antichissime, addirittura pagane, dei tempi dei romani e poi cristiane, per intervento dei primi padri della Chiesa che vollero mettere fine a riti della fertilità (i Lupercalia) con una celebrazione più nobile di un santo cristiano legato all’amore, martirizzato duecento anni prima, San Valentino.

La leggenda

A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. 

La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia “caduto” nell’amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d’addio: “dal vostro Valentino,” una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.

Un’altra leggenda narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Un’altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell’espressione piccioncini.

Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l’unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

                                                                                                                                                                                            (fonte italysoft.com)

In realtà ci sono altre ipotesi legate all’origine e all’evoluzione nel tempo di questa festa, come quella che la vede legata al periodo di febbraio in cui la natura incomincia a risvegliarsi e gli uccelli ad amoreggiare, altri la attribuiscono all’amore cortese,  la forma di amore più alto durante il medioevo.

Ma solo a partire dal XX Secolo si diffonde a livello commerciale l’uso di scambiarsi bigliettini con messaggi d’amore oppure doni.

Voi sapete già cosa regalerete al vostro aMURR?

Che voi festeggiate o no il 14 febbraio è importante ricordarsi ogni giorno di celebrare l’amore… noi nel frattempo aiuteremo chi non ha idee a trovare il “valentino” perfetto per il proprio lui o la propria lei…

Siete pronti?

…To be continued

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