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Lifestyle – E’ tempo di… IMPARARE AD ASCOLTARE GLI ALTRI

Home Slider / Lifestyle / marzo 16, 2017

Quante volte nella vita di ogni giorno realizzate che molti contrasti nascono dal fatto che quando cercate di esprimervi, dall’altra parte nessuno ascolta veramente il vostro punto di vista le vostre parole, o viceversa. E un conflitto, per esempio, può perpetrarsi per anni, perché nessuno si è mai veramente preoccupato di che cosa vuole intendere l’interlocutore. Vi sentite dire che non avete capito nulla delle emozioni che un amico o un vostro caro ha cercato di comunicarvi? Oppure banalmente, quando vi si presenta per la prima volta vi dice il suo nome ,in quanti se lo ricordano senza chiedere di ripeterlo, occupati come siete a rispondere dicendo il vostro?

Sentire ed ascoltare sono due azioni ben diverse e, nella vita frenetica che ci travolge, sembra che non ci sia più tempo per ascoltare… Abbiamo letto un altro articolo tratto da un libro di Lucia Giovannini in cui viene trattato proprio il tema dell’ascolto e vengono svelati alcuni trucchi per imparare ad ascoltare con la mente e col cuore… Perché non è mai troppo tardi ed è un esercizio che vale la pena di fare anche solo per migliorare il nostro livello di ascolto per comunicare in modo completo ed efficace.

Saper ascoltare,  non è meno importante del saper parlare anzi è una vera e propria “arte” che si può imparare e migliorare con il tempo.

Come spiego nel mio libro “Mi Merito il Meglio”, ascoltare non significa semplicemente aspettare il proprio turno per parlare, né stare in silenzio e annuire. Significa piuttosto essere attivamente in ascolto dei bisogni dell’altra persona, cercare di entrare nel mondo dell’altro, anche se non lo condividiamo. È solo quando ascoltiamo davvero che possiamo identificare quello che non viene detto, come le paure o le vere preoccupazioni.

Come possiamo tentare di risolvere un qualunque conflitto se neghiamo le emozioni? Le nostre emozioni ci fanno muovere verso (o ci allontanano da) quello che è importante per noi. Tutti hanno emozioni, e rifiutarle implica perdere una parte vitale della relazione. Quando qualcuno sta con-dividendo le proprie emozioni, positive o negative che siano, è essenziale riconoscergliele, anche e soprattutto quando dal nostro punto di vista non hanno senso. Vi siete mai ritrovati a dire a qualcuno: «Non devi essere arrabbiato», oppure: «Non ha senso che tu pianga»? o addirittura il gettonatissimo «calmati».

Ha funzionato? Le emozioni non sono logiche, sono psicologiche, ovvero hanno senso per la mappa della persona. Non significa che vadano per forza seguite o fomentate, ma almeno vanno rispettate. Quando identifichiamo e riconosciamo un’emozione, per-mettiamo a una persona di scaricarsi. Allora si sente ascoltata e capita; allora le emozioni positive aumentano e quelle negative pian piano si dissipano.

Come possiamo mettere in pratica questi insegnamenti? Ecco qualche consiglio per allenarci:

  1. Il 100%

Per essere dei buoni ascoltatori è necessario mettere a disposizione di chi ci parla tutta la nostra attenzione, lasciare fuori i problemi, rilassarci e trovare quella calma interiore che ci permette di ascoltare a cuore aperto e di accogliere interamente la vera essenza della persona che abbiamo di fronte.2

       2. Interpreta i segnali

E’ molto importante ascoltare anche ciò che l’altra comunica con l’atteggiamento, i movimenti del corpo, il tono di voce e lo sguardo. Non fermiamoci all’apparenza delle parole, perché è possibile che il nostro interlocutore non si riesca ad esprimere nella forma più corretta, magari è in preda alle emozioni anche lui/lei. La cosa importante è il senso delle sue parole, le sensazioni  e le emozioni che la persona che abbiamo davanti sta provando e ci sta trasmettendo.

      3. Non è una gara

Mentre siamo intenti ad ascoltare evitiamo di pensare già a come rispondere. Questa non è una gara a chi ha ragione, non si vince nulla ma si ha tutto da perdere se non si gestisce bene la conversazione, perché si rischiano fraintendimenti e questo porta a chiuderci. Non si ascolta per rispondere, si ascolta per aiutare, per comprendere, per imparare e per crescere insieme.

Ascoltare è qualcosa che si può imparare, giorno dopo giorno, che arricchisce interiormente noi stessi e che si vede esteriormente nelle nostre dimostrazioni e nei nostri comportamenti. E’ un gesto che dimostra maturità e sicurezza.

In fondo, quando si parla con qualcuno si mettono a contatto due anime di uguale valore e bellezza, non per combattere in una gara senza senso, ma per condividere, apprendere, donare e ricevere comprensione.

Si ringrazia LUCIA GIOVANNINI


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