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LA SARDEGNA E I SUOI FRUTTI DELLE MERAVIGLIE

Blog / GREEN / Home Slider / August 21, 2017

Ogni anno arrivati in terra di Sardegna, ci dilettiamo, tra i numerosi selfie in spiaggia, anche a fotografare i nostri tanto amati fichi d’India e a condividerne con voi bellezza e proprietà perché molti, ancora, non li conoscono e non li hanno mai assaggiati.

Il fico d’India è una pianta nativa del Messico che appartiene al genere OPUNTIA, diffusa attualmente nel bacino mediterraneo e in particolare in SARDEGNA e Sicilia.

Dal Messico, nell’antichità, si diffuse tra le popolazioni del Centro America che lo coltivarono e commercializzarono già ai tempi degli Aztechi, presso i quali era considerata pianta sacra con forti valori simbolici.

La pianta arrivò nel Vecchio Mondo verosimilmente intorno al 1493, anno del ritorno a Lisbona della spedizione di Cristoforo Colombo.

I FIORI sono molto vistosi, ermafroditi, di colore che varia dal bianco, al giallo, all’arancio a seconda della specie. Fioriscono in modo scalare a partire dalla primavera e per tutta l’estate. L’impollinazione avviene prevalentemente ad opera degli insetti.

I SEMI presenti in notevole quantità all’interno dei frutti, vengono diffusi soprattutto grazie agli animali che mangiandoli espellono i semi con la defecazione in quanto passano indenni attraverso l’apparato digerente.

I FRUTTI sono delle bacche commestibili (i classici fichi d’india che tanto amiamo), ricoperti di spine, di colore verde quando acerbi e rossi o gialli a maturità.
I frutti dell’opunzia si raccolgono scalarmente via via che maturano con apposite protezioni, imbuti speciali o mediante canne appositamente conformate.

INDICAZIONI PER LA RACCOLTA DEI FICHI D’INDIA.

Noi quest’anno, ci siamo organizzati acquistando on line uno speciale imbuto, il  COPPO, specifico per la raccolta dei fichi, tipico della Sicilia e che ci ha risolto tantissimi problemi. In caso non aveste questo strumento specifico, potreste organizzarvi con la preparazione di una speciale CANNA per la raccolta, seguendo le nostre indicazioni a seguire.

Per la costruzione di una canna per la raccolta dei fichi d’India occorrono i seguenti materiali:
. 1 canna lunga circa 1,5-2 mt
. 1 tappo di sughero da bottiglia o 1 pietra di pari dimensioni
. 1 cordicella o del filo di ferro
. 1 coltello o 1 pattada ( tipico coltellino sardo).

Si prende la canna dalla base ( parte più’ larga ) e con il coltello si spacca in tre parti ( 3 spicchi ) e si apre per circa 15-20cm.
Si infila il tappo o la pietra all’interno delle 3 spaccature e si blocca alla base con il filo di ferro o la cordicella per bloccare i tre spicchi della canna aperta.
A questo punto il vostro attrezzo per la raccolta dei fichi d’India sarà’ pronto ma mi raccomando sempre attenzione perché’ le piccole spine invisibili, presenti nei frutti dei fichi, sono infestanti e volano.
Organizzatevi con guanti protettivi in gomma e 2 grandi recipienti per la raccolta, di cui uno pieno di acqua.

Appena raccolti i fichi d’India, vanno prima immersi  nel contenitore con l’acqua per far si che tutte le spine si depositino sul fondo, poi, ad uno ad uno deposti nel contenitore asciutto dopo averli accuratamente ripuliti e sgocciolati.
Prima di mondarli ricordatevi di rilavarli benissimo sotto l’acqua corrente ma sempre con i guanti per eliminare le ultime spine ( non vanno mai toccati con le mani nude). Solo dopo essere stati ben lavati possono essere toccati a mani libere senza pericolo di irritazioni. A questo punto con un coltello tagliare via un pezzetto delle due estremità’ dei fichi d’india, praticare un taglio verticale sulla buccia e sfilarla via.

Raccogliete i vostri fichi d’India sbucciati in un contenitore e conservateli in frigorifero, ma ricordatevi di sbucciarne solo piccole quantità’ in modo da conservare i frutti da sbucciare sempre freschi anche per molti giorni ( i fichi d’India con la buccia vanno conservati in una cassetta all’aperto e fuori dal frigorifero ).

PROPRIETA’

Le FIBRE del fico d’India favoriscono il senso di sazietà, consentendo così di evitare di sgranocchiare fuori pasto; inoltre, sono utili per assimilare meno grassi e zuccheri, controllando la glicemia nel sangue e il sovrappeso, e per favorire il transito intestinale.

Il FRUTTO del fico d’India contiene anche niacina (vitamina B3) che rallenta la trasformazione degli zuccheri ingeriti in glicogeno e quindi in grasso che si deposita nei famosi punti critici: pancia, fianchi e glutei.
I suoi frutti hanno proprietà’ anche disintossicanti.
I frutti freschi, oltre a contenere fibre snellenti, sono ricchi di vitamina C, potassio e magnesio.
Consumati regolarmente, facilitano la diuresi e favoriscono l’eliminazione dei calcoli renali. Contribuiscono inoltre a ridurre il colesterolo “cattivo”.

Il SUCCO e’ ottimo per vincere ritenzione, cellulite e sovrappeso.
Ricco di sali minerali e antiossidanti, il succo concentrato di fico d’India favorisce la produzione di sostanze antinfiammatorie che stimolano la diuresi e contrastano la ritenzione idrica e la cellulite.
È inoltre una fonte preziosa di opuntiamannano (mucillagini), al quale si deve la capacità di legare i grassi e gli zuccheri ingeriti, rendendoli così meno assimilabili per l’organismo, che li elimina senza trasformarli in adipe.

INDICAZIONI PER L’USO DEL SUCCO.
Per usufruire delle sue proprietà, sciogliere 10 ml di succo in una bottiglietta d’acqua da 500 ml da bere a sorsi durante la giornata, lontano dai pasti, per almeno un mese.

IMPORTANTE.
Il fico d’India contiene fibre solubili e insolubili che servono a controllare l’appetito, ridurre l’assimilazione di grassi e zuccheri e contrastare la stitichezza. Consente di eliminare più facilmente il grasso addominale e i liquidi in eccesso.
Assunto mezz’ora prima dei pasti controlla l’appetito e permette di assimilare meno zuccheri e grassi. Consente di evitare i picchi glicemici dopo i pasti causa di una iper-produzione di insulina che comporta un maggior accumulo di adipe.

USO MA NON ABUSO.
Si puo’ assumere il fico d’India oltre che fresco ( ma va consumato in dosi limitate per evitare problemi di costipazione intestinale provocate dai suoi semini ) anche in capsule o compresse (2 compresse o capsule prima di pranzo e cena). In commercio si trovano anche sotto forma di sciroppo o il succo.

Noi ci siamo organizzati per la raccolta dei fichi d’India E VOI?
Li conoscevate?
Sapevate di tutte queste molteplici proprietà’?
Scriveteci i vostri feed Back.

Buona giornata a tutti e buon relax.
Bacini

I MURR

Si ringraziano per le informazioni medico-scientifiche www.riza.it e wikipedia.

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